Formazione, lavoro, un luogo in cui abitare e una prospettiva concreta di potersi riprendere in mano la propria vita. Come? Curando e rendendo più bella la città in cui ti trovi. Si potrebbe riassumere così quanto sta alla base di Ridaje, nata come start up nel 2018 a Roma – da qui il nome che è un noto incoraggiamento in romanesco – e che a distanza di quasi 7 anni dal suo avvio ha oltrepassato i confini della Capitale per partire nella città di Torino. Con in cantiere il progetto di esportare questo modello di imprenditoria sociale anche a Milano, Firenze e Napoli.
“Alla base della nostra idea c’è la consapevolezza che tutte le grandi città vivono due questioni in particolare, i senza dimora e il verde pubblico che ha bisogno di manutenzione – Lorenzo Di Caccio, tra i fondatori di Ridaje -. Il lavoro e un luogo in cui vivere sono i pilastri per rientrare a tutti gli effetti in società, ed è il punto di partenza per riuscire a ricostruirsi una vita. In questi anni abbiamo visto nove persone lasciarci perché raggiunta quella autonomia necessaria e per me è una grande soddisfazione”.
A Roma ci sono cinque giardinieri, tutti precedentemente formati. Tra loro ci sono anche Massimo e Raffaella, marito e moglie, entrambi di 55 anni: “Abbiamo perso il lavoro a causa del covid e in poco tempo abbiamo finito i risparmi di una vita e siamo stati sfrattati dalla casa in cui abitavamo – racconta Massimo -. Ci siamo trovati a dormire per strada, è stato un attimo, è stato terribile”. Poi l’inserimento in Caritas e la possibilità di un colloquio con Ridaje attraverso i servizi sociali: “Ora riusciamo a vedere una possibilità, cosa che fino a poco tempo fa ci sembrava impossibile – continua Massimo -. Farlo così, lavorando come giardiniere e prendendosi cura della città rende il tutto ancora più bello per noi”.
“Al momento a Roma curiamo circa 20 aree in diversi punti della città, in gran parte finanziate attraverso le raccolte on line – spiega Di Caccio -. Ma nel tempo abbiamo iniziato a lavorare anche con privati e aziende, di recente abbiamo ottenuto un contratto con Ferrovie dello Stato per le grandi stazioni e questo è molto importante perché chi si rivolge a noi sostiene anche la nostra mission”.