Redazione

Ocse: rallenta la crescita economica globale, pesano dazi e incertezza politica

La crescita economica globale sta subendo un rallentamento significativo. Secondo il nuovo Interim Economic Outlook dell’Ocse, il Pil mondiale crescerà del 3,1% nel 2025, registrando una riduzione di 0,2 punti percentuali rispetto alle previsioni di dicembre. Per il 2026, la crescita è stimata al 3%, confermando un trend negativo rispetto al +3,2% del 2024. A incidere su questa frenata sono l’incertezza politica globale e la diminuzione della fiducia di imprese e consumatori. Inoltre, le recenti politiche protezionistiche potrebbero aggravare la situazione, impattando negativamente su crescita e inflazione.

Un enorme murale sul carcere di Opera: arte e reinserimento sociale per i detenuti

Un imponente murale di 60 metri sta prendendo forma presso la casa di reclusione di Opera, alle porte di Milano, grazie a un innovativo progetto che vede protagonisti i detenuti prossimi al fine pena. Sotto la guida esperta dell’artista Carlo Galli, alcuni detenuti stanno trasformando le pareti della struttura in un’opera d’arte che rappresenta molto più di un semplice abbellimento estetico.

RiforestAzione, il progetto del Mase per trasformare le città in polmoni verdi

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) ha lanciato un ambizioso piano denominato RiforestAzione, un’iniziativa strategica per la riqualificazione ambientale di 13 città metropolitane italiane. Il progetto mira a incrementare la copertura arborea nei centri urbani e periurbani, migliorando la qualità della vita dei cittadini e contribuendo alla lotta contro il cambiamento climatico.

L’Albania blocca TikTok: una decisione che fa discutere

L’Albania ha preso una decisione drastica nei confronti di TikTok: il Consiglio dei Ministri ha approvato lo scorso 13 marzo un provvedimento che blocca completamente l’accesso alla popolare piattaforma social cinese su tutto il territorio nazionale, per un periodo di 12 mesi. La misura entrerà in vigore il prossimo 16 aprile, dando così agli utenti un mese di tempo per adattarsi a questo significativo cambiamento nel panorama digitale del paese. Il primo ministro albanese Edi Rama ha giustificato – ufficialmente – questa decisione come “necessaria per proteggere i giovani e la salute mentale degli adolescenti”, sostenendo che la piattaforma rappresenta una minaccia concreta per lo sviluppo psicologico delle nuove generazioni.