In una società sana c’è posto per tutti
I giovani contro i vecchi, i vecchi contro i giovani. Una commedia che va in scenasempre più stancamente. Eppure continua.
di Lidia Ravera |
I giovani contro i vecchi, i vecchi contro i giovani. Una commedia che va in scenasempre più stancamente. Eppure continua.
In questo appuntamento con Lidia Ravera parleremo di sesso, partendo da una lettera ricevuta dall’autrice che tratta il desiderio in terza età.
La situazione attuale è complessa. Usciamo da una pandemia, la guerra aleggia sull’Europa, il clima è impazzito. Abbiamo bisogno di felicità. Ma come?
Una volta si diventava vecchie a 50 anni. Adesso, a 50 anni, ti danno della ragazza. Sono tutti percorsi soggettivi, non definitivi.
Confrontarsi con la giovinezza è frustrante e inutile. Piuttosto è bene valorizzare la fase la completa e complessa maturità.
Ho ricevuto una lettera che mi ha fatto riflettere, a lungo, e amaramente; non vi cito il nome della lettrice che mi ha scritto perché non vuole essere in alcun modo menzionata o nominata. La chiameremo, perciò, con un nome di fantasia: vi piace Graziella? Si usava molto negli anni Sessanta del secolo scorso. C’era […]
“Nella rubrica precedente vi invitavo a segnalare eventuali atti o pensieri razzisti nei vostri confronti. Mi avete scritto in molte”.
Fra tutte le forme di razzismo, la peggiore è quella che i Paesi anglofoni chiamano “ageism”, termine coniato nel 1969 da Robert Neil Butler.
“Prendo spunto da una lettera che mi ha davvero colpita”, scrive Lidia Ravera. Una considerazione sulla voglia di ricominciare a 70 anni.
Come saremo a 80 o 90 anni? Saremo “amabili”. Amabili in quanto capaci di amare, saremo e ci sentiremo speciali.
Dovremmo imitare i bambini e buttarci in ogni giornata con curiosità per le 16 ore di veglia che si stendono davanti a noi.