Nel segno di Venezia. La donazione Alessandro Favaretto Rubelli

Nel segno di Venezia. La donazione Alessandro Favaretto Rubelli
Marco Ricci (1676-1730), “Paesaggio con mulino”, penna, inchiostro nero e bruno e acquerello bruno su carta bianca, mm 363 × 505
Dal 23 settembre 2026 al 11 gennaio 2027
Venezia, Cà Rezzonico-Museo del Settecento Veneziano

Con la mostra di Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento veneziano, Fondazione Musei Civici di Venezia presenta e celebra la recente donazione di opere su carta di Alessandro Favaretto Rubelli, presidente della celebre omonima impresa di tessuti: una preziosa serie di 29 disegni di antichi maestri veneti – tra cui Palma il Giovane, Carlevarijs, Ricci, Canaletto, Tiepolo –  testimonianza di una colta passione collezionistica, che l’avvocato e Cavaliere del lavoro  ha deciso di donare alla città di Venezia, destinando al Gabinetto dei disegni e delle stampe della Fondazione Musei Civici di Venezia.

Il filo conduttore, con poche eccezioni, è rappresentato proprio dall’amore per la sua città, la sua storia e, soprattutto, i suoi artisti. L’impegno profuso nella propria impresa non ha, infatti, sottratto all’avvocato la possibilità di dedicarsi alla sua passione per la storia e l’arte della Serenissima: anche durante i viaggi d’affari all’estero, Alessandro Favaretto Rubelli ha raccolto un’importante collezione di libri antichi di argomento veneziano, comprendente opere di carattere storico, guide e album illustrati, che coprono un arco cronologico che va dalla fine del Quattrocento fino ai primi del Novecento.

La raccolta in mostra nel portego al primo piano di Ca’ Rezzonico si compone, essenzialmente, di due nuclei principali. Il primo, un gruppo di fogli del Cinquecento, tra cui spicca il Cristo tentato dal diavolo di Palma il Giovane, uno degli artisti più importanti a cavallo tra XVI e XVII secolo. Preparatorio per un telero perduto di Palazzo Ducale, il foglio mostra un alto grado di rifinitura, dove possiamo cogliere appieno l’abilità disegnativa del Palma, autore anche un altro foglio della collezione Favaretto Rubelli, con La preghiera di san Carlo Borromeo, datato 1624.

Ma è il gruppo del Settecento veneziano il vero protagonista della raccolta, con rappresentati i principali artisti dell’ultimo secolo di storia della Serenissima. Cominciando da Luca Carlevarijs,  con ben cinque Studi di macchiette, tutti provenienti dalla collezione di Tito Miotti, che vanno ad arricchire il nucleo di disegni dell’artista delle collezioni civiche, tra i più importanti al mondo assieme a quelli del British Museum e del Victoria and Albert Museum di Londra. Si tratta di piccoli fogli, nei quali Carlevarijs ha raffigurato popolani al lavoro, donne intente a conversare, uomini seduti o in piedi, andando a formare quel repertorio di personaggi che avrebbero poi popolato le sue vedute.

A Sebastiano Ricci appartiene un disegno a matita nera preparatorio per le Tentazioni di Sant’Antonio abate, saggio magistrale della capacità del maestro di definire i chiaroscuri con un segno sicuro e un tratteggio vigoroso.  Anche gli allievi di Ricci sono ben rappresentati nella collezione Favaretto Rubelli: Gaspare Diziani è presente con due studi, mentre Francesco Fontebasso è rappresentato da una copia giovanile di un quadro del maestro.

Immancabile in una raccolta di disegni veneti una caricatura di Giambattista Tiepolo, in questo caso proveniente dall’album Valmarana, come si evince dagli angoli ritagliati. Si tratta di uno splendido esempio delle capacità satiriche del maestro, in grado di dare vita ai suoi personaggi con pochi tratti di inchiostro. Infine, un posto di rilievo è occupato da due studi di vedute di Giovanni Antonio Canal, detto Canaletto, che facevano parte di un album appartenuto a Italico Brass e in seguito disperso. Si tratta di prove affascinanti del pittore veneziano, e di testimonianze importanti del suo metodo di lavoro, che arricchiscono di molto le collezioni civiche veneziane.

Un gesto importante quello dell’avvocato Favaretto Rubelli che fornisce molte conferme; il ruolo centrale del Gabinetto dei disegni e delle stampe nello studio, nella conservazione e nella valorizzazione della grafica antica; l’attività di Fondazione Musei Civici di Venezia come realtà in grado di custodire, raccontare, il patrimonio culturale affidatole, perché siano tesoro delle future generazioni; infine, ma non ultimo, come la generosità e la visione dei donatori sia, ancora oggi, la base costituente di patrimonio collezionistico e di un senso civico, a beneficio della collettività.

Entrato nell’azienda di famiglia nel 1955, a soli 24 anni, Alessandro Favaretto Rubelli ha saputo, guidarla in breve tempo, verso i mercati internazionali, aprendo sedi e showroom in tutto il mondo: da Londra a Parigi, da New York a Lione, fino a Dubai. Sotto la sua presidenza, la Rubelli firma una serie di collaborazioni con artisti e atelier di fama mondiale per ampliare l’offerta tessuti esclusivi e raffinati. Nel 2018 nasce, infine, la Fondazione Rubelli, che ha come obiettivo promuovere e diffondere il patrimonio culturale, storico e contemporaneo dell’azienda, che comprende, insieme all’Archivio Storico, una serie di bozzetti per tessuti e oltre cinquantamila campioni tessili.

Nel segno di Venezia. La donazione Alessandro Favaretto Rubelli
Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento Veneziano

Orari museo
fino al 31 ottobre, 10-18 (ultimo ingresso ore 17)
dal 1° novembre, 10-17 (ultimo ingresso ore 16)
chiuso il martedì

Biglietti
La mostra è inclusa nel biglietto e nel percorso di visita del museo

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