Chiara Camoni. “I fiori del male”

Chiara Camoni. “I fiori del male”
Dal 9 ottobre 2026 al 26 gennaio 2027
Roma

Società delle Api presenta, da venerdì 9 ottobre 2026 a martedì 26 gennaio 2027, I fiori del male, progetto dedicato al lavoro di Chiara Camoni, a cura di Alice Motard. Seconda esposizione organizzata negli spazi romani di via Gregoriana 40 dopo l’apertura al pubblico nel febbraio 2026, la mostra prende avvio da un nucleo significativo di opere della collezione di Silvia Fiorucci, che segue il lavoro dell’artista fin dagli esordi.

Il progetto isola uno degli elementi ricorrenti nella pratica di Camoni – il fiore, insieme motivo e materia – per interrogarne la natura meno pacificata. Che cosa accade quando smettiamo di considerarlo esclusivamente come simbolo condiviso di vita, delicatezza e bellezza? I fiori del male ne porta alla luce un altro volto: ctonio, criptico, distruttivo, artificiale, spirituale.

La mostra non intende negare la dimensione fondamentalmente positiva del lavoro di Camoni, radicata nel rispetto per la natura, nei processi manuali e nel fare collettivo, quanto piuttosto complicarla, facendo emergere il suo lato più oscuro, le zone d’ombra e ciò che rimane oltre la cornice. Il riferimento è all’omonima raccolta poetica di Charles Baudelaire, Les Fleurs du Mal, e a un’idea di bellezza che, per usare le parole del poeta, «è sempre bizzarra»: attraversata anche dal sordido, dal desiderio e dalla violenza, da ciò che abitualmente viene rimosso, celato o tenuto a distanza.

La mostra
Il percorso espositivo riunisce una selezione di opere di Chiara Camoni, affiancate da nuove produzioni site-specific. Ad aprire la mostra è un disegno a matita di gigli, fiori noti per le loro proprietà tossiche, appartenenti a una serie più ampia realizzata dall’artista durante la pandemia. Nel corso del primo lockdown Camoni inviava ogni giorno l’immagine di uno dei suoi disegni a una cerchia di amici, tra cui Silvia Fiorucci.

Al centro della prima sala si trova Madonna con bambina, una recente scultura di Camoni ricavata dal tronco di un albero morto, la cui superficie è crivellata di fori scavati dall’ape legnaiola. Sebbene assente, l’insetto incombe sull’opera: le cavità che ha lasciato nel legno sono state utilizzate dall’artista per adornare la scultura con piume, fiori e gingilli.

Di foglio in foglio, il fiore compie una metamorfosi per cui abbandona sempre di più la sua forma originaria, assumendo sembianze di corpi lascivi, organi sessuali, animali, volti e altri segni mimetici, in immagini quasi allucinatorie che riecheggiano i fiori “malati” di Baudelaire.

Le diverse sale esplorano altrettante manifestazioni di questa forza sovversiva: il fiore come veleno, come linguaggio, come gioiello, come minaccia o come apparizione. A scandire il percorso sono i versi di Baudelaire, che accompagnano le opere e ne orientano la lettura.

Coerentemente con l’attitudine di Camoni ad accogliere altre voci all’interno della propria pratica, la mostra riunisce anche opere di Fantine Andrès, Maria Loboda, Marianne Marić, Vibeke Mascini, Lionel Sabatté, Adrianna Wallis e Yuyan Wang. Pensate come contrappunti, queste presenze ampliano e acuiscono le riflessioni avviate dai lavori di Camoni.

Le opere entrano infine in dialogo con gli ambienti storici di via Gregoriana 40: le grottesche rinascimentali che ornano i compartimenti voltati, i soffitti a cassettoni, gli intarsi dei pavimenti in parquet e i marmi presenti nell’edificio.

Tra vegetale, animale e architettonico, I fiori del male costruisce così una lettura non manichea, inquieta e ambigua del lavoro di Chiara Camoni.

Il Public Program
Le tematiche affrontate da I fiori del male vengono ampliate attraverso tre appuntamenti del Public Program, che, attraverso prospettive diverse, mettono in dialogo pratiche artistiche, ricerca, materialità e forme di immaginazione collettiva.

Il calendario si apre venerdì 20 novembre 2026 con Blooming Voices: Can You Speak Flower?, una lecture di Alexandra Midal che indaga il rapporto tra femminilità, rappresentazione floreale e forme non convenzionali di comunicazione. Al centro della lecture è l’approfondimento della floriografia, il sistema simbolico attraverso cui fiori, bouquet e ornamenti diventano un linguaggio codificato per esprimere sentimenti e significati in modo indiretto.

Venerdì 11 dicembre 2026, è il turno di Materia Sogno, uno spazio aperto di scambio collettivo nato durante La Biennale di Venezia 2026 in cui storie, letture, azioni, oggetti e pratiche artistiche diverse contribuiscono alla costruzione di una riflessione in continua evoluzione, sviluppata con andamento lento.

L’ultimo appuntamento, Round and Round, è previsto per martedì 26 gennaio 2027: una conversazione aperta al pubblico tra l’artista Chiara Camoni e la curatrice Alice Motard circa la loro collaborazione, la genesi e lo sviluppo della mostra I fiori del male. L’incontro prevede anche la presentazione del catalogo edito da NERO e un’attivazione di Circo Tornio, il progetto performativo di Camoni e dei suoi collaboratori del Centro di Sperimentazione, che invita il pubblico a lavorare simultaneamente al tornio, dando vita a un processo collettivo che trasforma la pratica della ceramica in un’esperienza condivisa e in continua evoluzione.

Informazioni al pubblico
Società delle Api
Via Gregoriana 40, 00187 Rome (IT)
info@societadelleapi.org
IG: @societadelleapi

Solo su appuntamento dal lunedì al venerdì, dalle 11:00 alle 18:00 scrivendo a visit@societadelleapi.org

Si ringrazia San Leonardo per il supporto al progetto

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