La creatività è poesia

Elio Pecora, volto noto alla Settimana della Creatività, anche quest’anno ha tenuto il laboratorio di poesia: “La poesia non è spontaneità”.

La creatività è poesia

Elio Pecora, volto noto alla Settimana della Creatività, anche quest’anno ha tenuto il laboratorio di poesia: “La poesia non è spontaneità”. All’appuntamento umbro anche le premiazioni della 41° edizione del Concorso 50&Più

Decine i partecipanti al laboratorio di poesia condotto da Elio Pecora alla Settimana della Creatività, uno dei grandi eventi promossi da 50&Più, in corso ad Assisi dall’11 al 16 luglio. All’appuntamento umbro anche le premiazioni della 41° edizione del Concorso 50&Più dedicato a prosa, poesia, pittura e fotografia. L’evento è stato intervallato da visite guidate alla scoperta del territorio e spettacoli serali.

Chi è Elio Pecora

Elio Pecora, docente del laboratorio di poesia alla Settimana della CreativitàDal 2004 Elio Pecora, poeta, saggista e romanziere, partecipa agli eventi di 50&Più come docente dei laboratori e anche come membro della giuria del Concorso. Pecora ha pubblicato raccolte di poesie, racconti, romanzi, saggi critici e testi per il teatro. Dirige la rivista internazionale “Poeti e Poesia” e per la critica letteraria ha collaborato con numerosi quotidiani e riviste. Ha vinto numerosi premi.

“La poesia non è spontaneità”

“Si fa un errore grave quando si dice che la poesia è spontaneità. No, è spontaneità creata perché, quando si vive qualcosa che ci ha addolorato, la portiamo dentro di noi e dietro una parola tutto questo si scioglie e si ricrea” ha spiegato il poeta. “È come il lavoro dell’attore che impara la sua parte, la prova e la riprova e poi va in scena e chi lo vede per la prima volta applaude come se quella scena fosse spontanea. Ecco per la poesia avviene lo stesso” ha commentato.laboratorio di poesia alla Settimana della Creatività

Pecora ha aggiunto un particolare: “I nostri nonni facevano la bella e la brutta copia, poi copiavano dalla brutta e in questa operazione guardavano, cancellavano. Ecco, si tratta di ‘togliere il di più’, far cadere le cose inutili”. Infine, ha concluso: “Questo riguarda la nostra crescita interna, io credo che si cresca ad ogni età e ogni giorno un poco se si vuole essere nutriti. A questi incontri portiamo la nostra esperienza, ma ne acquisiamo anche altra”.

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